I fichi secchi di Carmignano, insieme al vino e l’olio sono i prodotti che meglio caratterizzano questo piccolo comune sul Montalbano.
Le legioni romane li utilizzavano come cibo di riserva, dato il loro ingombro ridotto e l’alto valore energetico.
Oggi i fichi secchi di Carmignano sono un prodotto gastronomico di alta qualità che soddisfa la ricerca di sapori tradizionali ed allo stesso tempo innovativi.
I fichi, giunti a completa maturazione, vengono raccolti ancora dalle mani amorose dei coltivatori, divisi in due parti a formare un otto e poi messi ad essiccare piano piano al sole su delle stuoie di canna, dove gli viene fatto respirare lo zolfo.
Terminata l’essiccatura vengono posti in cantina per la brucatura, dove acquistano il tipico colore bianco, la morbidezza che deriva dall’esposizione allo zolfo e la caratteristica bruma, cioè lo strato zuccherino che li riveste sposandosi perfettamente con le puntine di anice inserite in mezzo alle picce dei fichi secchi.
I fichi utilizzati sono quelli di varietà Dottato che costituisce circa il 90% dei fichi coltivati a Carmignano. I produttori sono meno di 15. Slow Food ha inserito i fichi secchi di Carmignano tra gli alimenti presidiati.
Il fico secco di Carmignano è più saporito, più morbido e delicato rispetto ai fichi coltivati in altre parti d’Italia. In cucina sono molto versatili, impiegabili sia come antipasto che come fine pasto, classico l’abbinamento con le noci.
CONFEZIONE GR.220
Produttore: AZIENDA AGRICOLA CHITI – Carmignano