A latte ovino.
La produzione di
questo formaggio
è rimasta immutata nel tempo (era il formaggio preferito di Carlomagno). Il latte di pecora viene riscaldato e addizionato di caglio,inseminato
con penicillium
roqueforti sia nel
momento dell'aggiunta di presame che in quello
della distribuzione negli stampi, che segue la frantumazione e
la mescolatura della cagliata.
In seguito, durante lo spurgo, le forme vengono rigirate 5 volte al giorno. Una volta salate, vengono trasportate a
Roquefort-sur-
Soulzon, nell'Aveyron per essere affinati almeno 4 mesi.
I locali di affinamento
sono allestiti nelle grotte naturali di roccia calcarea che si aprono sui fianchi
dei
Grands Causseus, sotto l'altopiano di Combolau.
Le ampie spaccature
naturali presenti
nelle pareti delle
grotte, le fleurines,
assicurano una
continua circolazione di aria umida.
Ricoperto da una crosta leggermente umida, il Roquefort possiede una
pasta venata di
blu e dotata di una
rara morbidezza.
In bocca lascia una
sensazione di perfetta armonia tra
il sapore ovino e
quello delle sue muffe.
TRANCIO GR.650 CIRCA
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