Toma (tuma) è una
parola che in dialetto piemontese viene utilizzata per
indicare genericamente il formaggio
e sembrerebbe
derivare da un
termine dialettale che significa "caduta"
per indicare la
precipitazione della
caseina durante la
fase di coagulazione. La toma viene prodotta in ogni valle e in ogni alpeggio piemontese con latte vaccino. Il pregio di questo formaggio sta
nel fatto che non si
tratta di un prodotto industriale, bensì il risultato di
un'accurata lavorazione artigianale.
Ha crosta liscia,
elastica e di colore
paglierino chiaro o
bruno rossiccio a
seconda della
stagionatura. La pasta è morbida e
burrosa, dal sapore
dolce e gradevole,
di colore bianco
con occhiatura piccola.
TRANCIO SOTTOVUOTO GR.500 CIRCA
Selezione “Non toccatemi il formaggio” di Alberto Marcomini
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